SERVITIZZAZIONE

La Servitizzazione è fonte di nuovo valore aggiunto per l’impresa

Servitizzazione significa vendere servizi integrati e legati al prodotto

Che cos’è la Servitizzazione?

La Servitizzazione è la versione italiana del termine inglese “servitization” che nasce dalla fusione di due parole “service” (servizio) e “ization” (attuazione dello stesso). Garzanti la definisce il “processo per cui un prodotto non viene più proposto o venduto da solo, ma erogato in combinazione con un servizio”.

A livello operativo, si tratta di passare dalla vendita di prodotto alla fornitura di soluzioni integrate prodotto-servizio, al fine di rispondere in modo completo alle nuove esigenze del mercato. 

Per fare un esempio di primo livello di servitizzazione pensiamo a un produttore di macchinari che oltre a vendere il suo prodotto offre al cliente un supporto in termini di servizi di installazione, formazione all’utilizzo, manutenzione, ecc. 

La servitizzazione è una scelta competitiva e come tale la proposta integrata di prodotti e servizi è legata, da un lato, a quanto il mercato di riferimento valuterebbe e quindi idealmente pagherebbe il servizio implicito nell’offerta e, dall’altro, alla capacità finanziaria e gestionale dell’azienda per gestire, in tutto o in parte, un processo produttivo di servizio.

VANTAGGI FINANZIARI, STRATEGICI E DI MARKETING A BENEFICIO DELLE PMI

Quali vantaggi offre?

Per un’azienda esistono diversi vantaggi nell’introdurre la servitizzazione nel proprio modello di business, tra i quali:

Maggiore stabilità finanziaria derivante da ricavi e flussi di cassa tendenzialmente stabili e prevedibili;

Fidelizzazione del cliente, dato che il rapporto non termina con l’acquisto del bene, ma continua nel tempo;

Creazione di un vantaggio competitivo maggiormente difendibile in quanto un’azienda che investe sui servizi è per definizione meno imitabile e sostituibile dai concorrenti;

La crescita della reputazione aziendale e quindi dell’immagine sul mercato;

Aprire il proprio mercato potenziale a nuovi clienti che diversamente non si sarebbero potuti permettere l’acquisto di un determinato prodotto o macchinari;

Può favorire una diminuzione degli impatti negativi derivanti da produzioni e consumi poco sostenibili.

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Quali sono i settori più adatti alla Servitizzazione?

La servitizzazione può riguardare tutte le imprese manifatturiere – da quelle che fanno delle nuove tecnologie il loro core business alle imprese di settori più tradizionali, come quello del food – che sono chiamate a mutare il proprio modello di business, da prodotto centrico verso l’integrazione del prodotto con i servizi.

Può essere applicata a un numero quasi illimitato di prodotti: automobili, attrezzature agricole, attrezzature industriali, macchine per il packaging, macchinari per l’industria alimentare solo per fare alcuni esempi.

E’ bene considerare che in alcuni settori, come l’ICT, la servitizzazione è già una pratica diffusa. Al contrario, in altri, in particolare quello manifatturiero, la servitizzazione rappresenta una strategia competitiva, in alcuni casi anche una strategia di sopravvivenza per le aziende che possono in questo modo creare barriere all’ingresso sui propri clienti, e un vantaggio competitivo derivante anche dalla vicinanza con il cliente.

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